Politica

I valori della rivoluzione e la responsabilità di ognuno

Oggi ci troviamo a condividere un’altra parola importante: dopo i “valori”, ci siamo riuniti sotto la parola “rivoluzione” che a molti può fare paura perché quasi sempre gli viene attribuito un significato negativo.
(Sarebbe opportuno chiedersi cosa significa concretamente per ognuno di noi la parola rivoluzione.)
Ma la nostra è una rivoluzione civile che non userà mai le armi se non quelle della Parola e dell’Esempio per riportare in primo piano tutti quei valori in cui abbiamo sempre creduto.
In Italia come sapete siamo in un emergenza democratica e una rivoluzione come la nostra è diventata necessaria.

Una volta Giorgio Gaber diceva che bisogna trovare il coraggio di abbandonare i nostri meschini egoismi perché un uomo solo che grida il suo NO è un pazzo; milioni di uomini (e donne aggiungo io) che gridano lo stesso NO avrebbero la possibilità di cambiare il mondo.

Per questo oggi più che mai é necessario il contributo di tutti per cambiare le cose che non ci piacciono.
Pensare che certe cose non ci riguardano è sbagliato. Dobbiamo uscire da ogni individualismo.

Ad esempio: pensare che la guerra non è affare nostro perché capita in altri paesi è sbagliato; non possiamo far finta di niente se pensiamo che nel mondo ogni minuto muore un uomo o una donna proprio come noi, senza contare i bambini.

Dobbiamo opporci con tutte le forze, proprio come fino ad ora ha fatto il nostro partito, affinché tutte le missioni cosiddette di pace siano ritirate e si riducano fortemente le spese militari.

Un altro tema che m’ interessa condividere con voi e che è il primo e fondamentale motivo per cui ho deciso di accettare questa candidatura, è quello che riguarda la tutela dell’infanzia e della famiglia.

Oggi quasi nessuno parla di tutelare i bambini e i ragazzi di tutto il mondo, anche in questa campagna elettorale non se ne parla e non si trova nei programmi delle varie Agende*; probabilmente perché i bambini non votano e quindi non sono così “importanti”.

Vi dico questo perché oggi non c’é solo un’emergenza democratica, ma una grave situazione che riguarda molti bambini e molti ragazzi.
Le immagini che ci riportano i media sono immagini artificiali (tipo quelle delle famiglie Mulino Bianco) che non corrispondono più agli orrori che devono subire i bambini di ogni parte del mondo e l’Italia non è esclusa.
Pensate che ogni due minuti un bambino diventa oggetto di scambio e scopi di sfruttamento sessuale.
So che fa male credere a questo, ma oggi i bambini sono diventati MERCE.

Per questo credo sia fondamentale attuare una vera lotta alla Pedofilia, costruendo una banca dati come già esiste per esempio in Belgio.
E attenzione non è che in Belgio ci sono più pedofili, è solo che sono più organizzati in questa lotta e sanno prenderli meglio, anche se sono molto furbi e si nascondono, vigliaccamente, nelle istituzioni.

I bambini, come le armi, rappresentano un grosso affare e so che la lotta sarà lunga e difficile.
Per questo ancora una volta serve l’aiuto e il coraggio di tutti per avere leggi più concrete che tutelino l’infanzia.

Così come servono leggi che sostengano le famiglie e più soldi per il Welfare.

E badate bene anche questa è una rivoluzione necessaria: bisogna riportare la Famiglia (prima istituzione) al centro delle politiche di tutto il mondo.

Essendo, per formazione, anche una mediatrice famigliare che si occupa dei conflitti coniugali, mi adopererò per questo e sosterrò l’affido condiviso in modo che i figli, anche in caso di separazione, possano avere relazioni continuative con entrambi i genitori.

Oggi anche la famiglia è in crisi e su questo molti sanno specularci: a cominciare dagli avvocati che seguono per decenni le cause di divorzio (per questo si oppongono, insieme alla Chiesa, al divorzio breve e all’informazione obbligatoria della mediazione famigliare che attenuerebbe i conflitti e quindi l’iter legale)

E naturalmente in queste situazioni, quando troppo spesso il padre viene allontanato perché, nonostante le leggi, i figli vengono affidati prevalentemente alla madre, i pedofili hanno campo libero. Qualsiasi padre gliela farebbe pagare e li sbranerebbe come un leone.

Tutto questo ovviamente richiederebbe ulteriori approfondimenti; i temi relativi ai diritti civili e sociali e alla tutela dei più deboli sono tantissimi.
Lascio a Pasquale Vittorio lo spazio per parlare degli altri punti del nostro programma e che ci impegniamo, fin da ora, a portare avanti con l’aiuto di tutti voi.
Vogliamo contribuire a cambiare l’Italia anche da qui e fare in modo che ogni persona sia rispettata nelle sue necessità e nella sua dignità.

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